venerdì 12 maggio 2017

Unione Aicurzio Sulbiate - "Alea iacta est?"

All'inizio  della vicenda il Sindaco di Aicurzio Gianmarino Colnago aveva dichiarato pubblicamente che, della possibilità di Unione tra il suo Comune e Sulbiate se ne sarebbe parlato solo se, anche da parte di tutto il Consiglio Comunale di quest'ultimo, si fosse espressa la manifesta e unanime volontà politica di credere nella bontà di questo progetto.

A Sulbiate questo unanimità non si è mai manifestata!

Il Sindaco Colnago, però, illuminato o abbagliato, non si capisce bene da cosa, nel frattempo, ha cambiato idea e solo con la maggioranza politica relativa di Sulbiate (Gruppo Civica Sulbiate Insieme), ormai uscente cioè, prossima alla scadenza, ha pensato bene di "varcare il Rubicone", e di avviare l'iter , nonostante l'incognita del risultato delle prossime elezioni sulbiatesi.

Il fatto, antipatico è che, ancora oggi nessuno ci ha spiegato esattamente perchè sia utile o inutile, conveniente o non conveniente, creare questa Unione delle due Comunità, che di fatto già condividono alcuni funzioni/servizi.

Senza questa Unione alcuni prefigurano la possibilità di scenari apocalittici, ma non spiegano perchè.

Insomma dove sta l'economicità, l' efficienza, del progetto?
E ancora chi ci guadagna chi ci perde e perchè?
Lo so è domanda ingenua, ma poi è quello che conta.
Ci guadagnano tutti e due? Bene! Ci spieghino perché.


Attenzione, non stiamo eliminando due enti per crearne uno solo, ma ne stiamo aggiungendo un terzo ai due già esistenti. Tutto ciò è economico e garantisce maggiore e certa efficienza?
E' forse questo l'unico modo corretto di procedere per poi un domani arrivare alla reale semplificazione della Fusione tra i due Comuni?

O invece c'è dell'altro, che per il momento è bene non raccontare ai cittadini inconsapevoli di quanto si sta decidendo perchè non informati, o informati solo per sommi capi.
E si potrebbe andare avanti: etc etc ...

Solo una cosa è certa: il Sindaco Gianmarino, ovviamente "passato il Rubicone" ha "tratto il dado" accettando "il gioco - Unione", del Sindaco ma in particolare del Vice Sindaco uscente di Sulbiate, che pare abbiamo tanto a cuore questo disegno.
Perché lo ha fatto? Perché sfidare così al buio la sorte? Perché, tanto, se il progetto dovesse abortire, lo colpa non sarà certamente sua, ma della nuova Amministrazione di Sulbiate.

Se non dovesse cambiare nulla, cioè se Maurizio Stucchi e il gruppo Sulbiate Insieme dovesse nuovamente riconfermarsi con un nuovo Sindaco, la partita Unione tra questi due Comuni potrà liberamente continuare.
In caso di sconfitta, i dadi tornerebbero in mano ai giocatori, e la partita sarebbe da ricominciare o quantomeno da ridiscutere.

Infatti, così Carla Della Torre, candidata alternativa dell'attuale maggioranza della nuova Civica PER SULBIATE nell' ultimo articolo del GdV :" La strada dell'Unione con Aicurzio, è già stata tracciata dall'Amministazione uscente e penso sia difficile fare retromarcia. Ciò detto se dovessimo vincere ci siederemo attorno a un tavolo con Colnago, ci confronteremo e valuteremo".

Insomma, quest' Unione non è ancora una certezza, è solo un dado lanciato; il grosso di Sulbiate, le "retrovie", che alcuni sostegno essere oggi la  maggioranza delle Comunità, pare si trovino ancora dall'altra parte del Rubicone, tenuti all'oscuro.
Per loro ancora non c'è stato nessun "alea iacta est", e nessuno, ma proprio nessuno, ha preso decisioni dalle quali non si possa recedere.

Sarà certamente uno degli argomenti della prossima campagna elettorale.

emmesse

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